


Foto di commonorgarden
Con cosa si può sostituire la religione?
La gentilezza
Questa, la risposta alla domanda di un cronista di Gilbert e George, coppia di artisti e di vita la cui opera è in mostra da ieri al Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli (Torino) in una straordinaria monografica.
PS Sarò via qualche giorno. Accompagno la mia cieca di Sorrento a Roma, per la seconda operazione agli occhi. Ci leggiamo presto. A meno che non ci si incontri alla manifestazione.
E così anche Biru, il mio fidanzato, entra nel mondo virtuale e diventa Abbesses (non perché sia una badessa, tutt'altro... ma Abbesses è il nome della fermata della metro vicina al nostro albergo parigino, situato tra il quartiere di Montmartre e Pigalle).
Non è chiaramente un blog, in casa ne basta uno, ma un account su Flickr dove Biru sta raccogliendo le sue foto più belle.
Tutte le foto hanno una licenza Creative Commons: possono essere utilizzate, purché se ne citi l'autore, se ne faccia un uso non economico e non siano modificate.
Buttateci un occhio se volete e fateci sapere!
Qui, un assaggio

Foto di Abbesses
Ancora oggi, in attesa che i tempi maturino in me per post decisamente più tosti, vorrei scrivere due riflessioni banalotte sulla manifestazione per la 500 FIAT avvenuta gli scorsi giorni nella mia città.
Nel 1957, l'arrivo della 500 è significato permettere a operai e proletari di avere una prima e unica macchina. L'altra sera, sul meraviglioso lungo Po di Torino, operai e proletari guardavano stipati da un luogo usurpato alla città uno spettacolo ultra - kitsch degno della peggior Leni Riefenstahl. Con videofonini probabilmente erano in attesa di fotografare anche qualche feudatario della città o un qualche loro valvassore (Tronchetti Provera e Afef? Marchionne? Fabrizio Corona???).
Torino vive la sbornia delle Olimpiadi. E brama ancora feste in città, feste che erano aperte a tutti. La stessa location della manifestazione mostra invece il suo carattere privato ed esclusivo. La Stampa ricordava come avere biglietti (una sorta di gioco-gioco con telefonata) o di ammirare l'evento da uno dei maxischermi sparsi per la città. O, del caso, direttamente da casa su Canale5. Altro che la vecchia 500 e il suo intimo significato.
E che dire della ruffiana pubblicità che scomoda perfino la ruffiana Madre Teresa di Calcutta?
Sia detto e sia detto a chiare lettere. La FIAT è tra i nostri padroni. Un successo oggi della 500 non garantirà lavoro a Termini Imerese. La macchina sarà prodotta nella triste Polonia degli splendidi gemelli ultra-cattolici/fascisti.
A guadagnarci non sarà la collettività. A perderci sì. Questa è la FIAT.
Ci hanno voluto far divertire, l'altra sera. Panem et circenses.
Io mi diverto di più a lasciare che la dinastia Agnelli si scanni da sé.
Cerchiamo per Torino e per l'Italia un destino migliore.
Indipendente.
Tu mi chiedi. Ti confesso che sono molto preoccupato. Anzi, altro che preoccupato, amareggiato e sfiduciato come non mai. Sono ormai troppo vecchio per avere ancora interessi politici in senso stretto.Senza voler fare del qualunquismo, ti assicuro che non me ne importa più niente di un governo presieduto da x o da y, o d'un governo presieduto da y o z, o di questo presieduto da uno di quei democristiani così insignificanti che manco riesco a distinguerli per nome (...). Uno vale l'altro, cioè niente. E' proprio di tutta la classe politica italiana che sono deluso. Non ci credo più e non riesco più né a parteggiare, né ad indispettirmi per questo o per quello. (...) Mi angustia la forte e innegabile ripresa dei valori religiosi. Non parlo delle pagliacciate pubblicitarie in cui si esibisce il papa (...) ma mi riferisco al reale bisogno di fede che si manifesta in giro, anche specialmente tra la gente giovane. E d'altro lato mi angustia che a contrastare questo ritorno di superstizione non sia ormai quasi altro che il pensiero negativo, i nietzscheani, i teorici di un anarchismo illusorio, come il mio amico Vattimo, le femministe e gli omosex. Sarà retorica e ti farò ridere, ma io mi domando, dove sono finiti i figlioli di Giordano Bruno, di Vico, di Campanella, di Voltaire? E diciamo pure di Gobetti e di Gramsci, che ora è di moda compatire come illuso, uno che ha sbagliato tutto? Su quelli mi ero formato, con quelli sono cresciuto (oltre che con la mia balia intellettuale, Machiavelli). Adesso regna la nebbia, la confusione delle idee, la parodia e il doppio fondo. Gratti il nietzscheano e trovi il gesuita. Ciao, scusa lo sfogo, invecchio ed esco in geremiadi.
Ho trovato questa lettera per caso su un giornale di questi giorni. L'ho trovata illuminante. Sembra scritta oggi. Invece Massimo Mila, musicologo torinese, la scrive al compositore Luigi Nono, il 5 gennaio 1981!!!
x, y e z sono Bufalini, Ingrao e Craxi. Il riferimento al papa era a quello polacco.
Eppure, quanto è attuale questo scritto?
E soprattutto, quella disaffezione per la politica, quella noia mortale e quelle incazzature che ci generano Prodi e Berlusconi, non è che hanno origini lontane? Sembrerebbe di sì. Se le stesse parole di più di un quarto di secolo fa, valgono ancora oggi.
E' indubbio che questo ti tornerà comodo, un domani (magari neppure tanto lontano). E' il tuo DNA democristiano, cosa ci puoi fare... ti proibisce di prendere una posizione chiara. L'importante è pappare, senza meriti, senza voti. Gli unici da ascoltare, per puri calcoli politici (non certo per ideologia), i grandi cardinali che di te hanno fiducia e che qualche voto te lo fanno arrivare. Beati loro che si fidano di te... Sfigati noi che ci troviamo ad averti come alleato. Ormai il tuo partitino può ricattare su tutto (come di dice il mio amico Antonio): dalla legge elettorale ai Dico alla legge sul conflitto d'interessi.
E ancora grazie, se non fai cadere il governo...
Aggiornamento: ieri sera ho assistito ad una piccola manifestazione in ricordo delle vittime dell'omofobia. Non c'era tantissima gente, ma poco importa. Ad un certo punto alle nostre spalle si è piazzato un gruppetto di 6 o 7 uomini. Decisamente massicci, ben vestiti, con baffi e i capelli corti e ben sistemati. Evito di dirvi chi fossero. Sono stati un po' lì, hanno osservato e quindi se ne sono andati.
Ho poi parlato con un ragazzo dell'organizzazione. Pare che Forza Nuova sia solita presenziare a queste manifestazioni... In questo caso, poi, avevano addirittura avvisato, mi è stato detto. Così sono stati costretti a chiamare la Digos.
Nota positiva: Massa Critica, che stava contemporaneamente manifestando con un loro bel raduno di bici, ha circondato un paio di volte il nostro gruppo esprimendo in questo modo la loro solidarietà. E' stato bello. In qualche modo era come se ci proteggessero e, senza saperlo, stessero rispondendo a quelli di Forza Nuova.
Attendo con impazienza di vedere come andrà a finire il bisticcio a distanza fra Berlusconi e Prodi su chi è più cattolico... Sembrano due scolaretti che litigano per sapere a chi vuol più bene la maestra. A tutti e due, non vi preoccupate. Il papa è buono e anche Ruini e hanno ammmore per entrambi.
Personalmente non mi interessa l'ammmore di un generale cappellano militare (al massimo quello di un soldato semplice), quindi sarei stato più a mio agio in Piazza Navona, a manifestare per la laicità dello stato e per il riconoscimento dei diritti a tutte le coppie.
Anche, va detto, a quella composta da questa celebre coppia (sarà d'accordo con me il genio autore di questo sublime graffito torinese):

Se la Francia ha Sarko, in Serbia non si scherza: Tomislav Nikolic, leader dell'opposizione ultranazionalista, delfino dell'imputato per crimini di guerra Vojislav Seselj è stato eletto a capo del Parlamento serbo. Nicolic è stato eletto grazie anche al sostegno del Partito Democratico serbo. Un'altra nazione scivola così pericolosamente a destra...
Detto questo vorrei ora presentarvi una ragazza molto in gamba:
si chiama Simona Pognant, avrà circa la mia età (quindi è mooolto giovane) ed è il sindaco di Borgone, un piccolo paese (poco più di 2000 abitanti) della Valsusa NoTav. Simona è la tizia con la fascia vicino alla macchina in braghette corte mentre apre un consiglio comunale aperto a tutti in un prato. Ecco dunque la buona notizia: Simona ha disposto 5000 euro nell'ultimo bilancio comunale che verranno dati come contributo a chi dimostra di smaltire i rifiuti dell'umido nel proprio giardino mediante la classica buca o tramite biocomposter, contribuendo ad evitare i costi del riciclo dell'umido.
Se per una città come Torino, 5000 euro vengono dati ad un architetto solo perché sollevi la cornetta del telefono e risponda all'assessore di turno, per un paese come Borgone è una bella cifra. Come è stata reperita? Ce lo spiega lei stessa dalle pagine della Stampa:
"I bilanci comunali di questi ultimi anni non ci permettono molti investimenti. Mi sono trovata di fronte ad una scelta. Aumentare l'addizionale IRPEF o ridurmi lo stipendio. Ho deciso per l'ultima ipotesi perché penalizza una sola persona e non tutti gli abitanti del paese."
Simona ci mostra cosa vuol dire vivere per la politica (e quindi per gli altri). La Valsusa sta diventando il simbolo di un mondo che ancora può esistere. Sosteniamo la Valsusa. E guai a chi taccia gli abitanti di essere anarco/insurrezionalisti o brigatisti...