Una cosa che mi fa stare bene
Sarà che il nostro paese ultimamente mi fa ancora più orrore; sarà che mi fa girare lo stomaco che un dittatore come Gheddafi venga accolto come un re dal nostro piccolo premier; sarà che ieri a In mezz’ora, il Baffetto è riuscito a farmi arrivare la bile alle orecchie, più del livello che di solito mi provoca la Lucia Annunziata; sarà che Saitta, candidato del centrosinistra, si è apparentato con l’UdC per il ballottaggio per la provincia di Torino…
Eppure, nonostente tutte queste schifezze, ho finalmente trovato una cosa mi fa veramente bene e mi aiuta a non cadere come una marionetta senza fili: i filmoni americani!
Per cui, lungi da me i cerebrali Lars Von Trier e i politici Bellocchio. Ciò che oggi mi riempie gli occhi sono i vari San Valentino di sangue!
E non me ne perdo uno. La scorsa sera, per esempio, sono uscito beato dalla sala dopo aver visto Terminator Salvation. Uno spettacolo. Roba che ti sembrava di essere lì, con un T80 al culo. Formidabile. E poi non è il solito Terminator. È una sorta di Platoon postmoderno, soffocante e cupo.
Con un attore, Sam Worthington, che per altro mi ha fatto dimenticare di colpo lo Hugh Jackman di Wolverine.
Che a questo punto mi chiedo cosa ne pensano Larvotto e Anelli.
Che dite? L’ennesimo Governo B e il Pd in cui la Binetti “si candida a segretario se lo fa Marino” mi hanno fatto definitivamente uscire di testa?
Saluti a tutti.
commenti: commenti (9)(popup) | commenti (9)










Il giovane Peter, che divide l'appartamento con un amico, invita a cena sua mamma.