
foto di nikonphotoslave
Caro Francesco,
cerco di arrivare subito al punto e di non perdermi in inutili convenevoli, cui, tuttavia, sei forse abituato.
Dici di aver perso sulla sicurezza. Personalmente, la penso in modo diverso. La tua sconfitta, come quella clamorosa della Finocchiaro in Sicilia (a quando quella di D’Alema?) dimostra altro. Forse che gli elettori non ne possono più della vostra leadership, decisa nei salotti della Roma che conta e che decide. C’è bisogno di energie nuove, di facce nuove. Se quelle che proponete nel PD sono quelle della Madia e di altre raccomandate siamo messi molto, molto male.
Sia chiaro da subito: tu saresti stato ben più adatto e meno pericoloso di Alemanno, come sindaco della città di Roma. Io stesso ti avrei votato, per poi andare ad ubriacarmi con Chiara, credo.
Roma e l’intero paese avranno modo di sperimentare, di nuovo, anni di purghe e manganelli. Chissà che non si capisca l’errore.
Ma i 60 mila (60 mila, Francesco, non 5, 10 o 100) che non ti hanno votato, ma hanno invece accordato fiducia a Zingaretti alla Provincia, devono farvi pur capire qualcosa. Puoi, insieme ai tuoi amici del Loft, dare la colpa ai comunisti (come nella migliore tradizione berlusconiana, ironia vuole) o alle forze di estrema sinistra. Del resto, pare di capire che da quelle parti, che non abbiate molta voglia di mettervi in discussione (e questo non fa che confermare la mia distanza da voi, anche se siete l’unico riferimento).
Penso che più che i comunisti o i radicali – che invece come liste ti hanno appoggiato – tu abbia perso voti intanto dagli stessi bigotti (forse anche dell’ex-Margherita) che si vedono oggi meglio rappresentati dalla destra, e poi da molte altre persone: gli omosessuali, per esempio (che ringraziano per la corsa al Mario Mieli, ma non dimenticano la tua posizione sui Di.Co., le tue frasi al tempo del Family Day e la personale scelta della Binetti), gli anticlericali, i grillini e i travaglini (vista la sentenza in Cassazione per le consulenze d’oro, proprio al Comune), i laici che lottano per i diritti civili, forse perfino le femministe, che dopo la tua sparata sui braccialetti (quella per la quale la addirittura la Littizzetto ti ha fatto la morale da “Che tempo che fa”), possono essersi sentite prese per il culo. E poi dici di aver perso sulla sicurezza…
Francesco, questi elettori ti hanno probabilmente votato al primo turno. Stringendo gli occhi come Cofferati. Ma non ce l’hanno fatta ad appoggiarti al ballottaggio. Non sono d’accordo con loro, ma non riesco proprio a biasimarli.
Ma non è giusto continuare a dare la colpa a quei 60.000 o comunque agli “elettori” in genere. Chiediti e chiedetevi, nel vostro bel loft, se non è piuttosto che tu non sei più adatto a rappresentare una umanità variegata come quella di una metropoli come Roma.