Musica per le orecchie (dalla Spagna)

Sul finire dell'anno mi ero concentrato (e scoglionato) sull'ondata di clericalismo e relativo servilismo dei politici - e non - italiani (vedi qui e qui e i miei precedenti post - ma l'elenco è ben più lungo). Oggi, in attesa che l'UDC o i Teodem arruolino nelle loro fila i temibili gemelli polacchi, vorrei iniziare l'anno con un post che porta un po' di buona musica per le nostre orecchie ormai stonate dal gregoriano e dal retto tono. E' una musica spagnola, piena di ritmo e di calore.
Ecco dunque la reazione del premier Zapatero di fronte ad una sorta di Family day organizzato in Spagna dai vescovi locali, la scorsa domenica, in reazione alla recente legge sui divorzi lampo e gli ormai collaudati matrimoni omosessuali:
"Nella Spagna della Costituzione tutti hanno il loro posto tutti hanno diritto ad avere diritti, che professino o meno una religione. E' la Spagna che vuole l'immensa maggioranza degli spagnoli, e continuerà così".
Il segretario organizzativo del Psoe, José Blanco, nel suo blog su internet, è stato ancora più netto, sostenendo che i vescovi "hanno due opzioni: presentarsi alle elezioni o mantenersi al margine della vita politica".
Il partito socialista ha anche inviato un comunicato, intitolato "le cose al loro posto", supervisionato dallo stesso Zapatero (e pubblicato sul quotidiano El Mundo), in cui si precisa che "chi deliberatamente ignora o non rispetta" il diritto della "società attraverso i suoi rappresentanti a stabilire principi di liberta' individuale e convivenza per tutti i cittadini", "si allontana dalle fondamenta essenziali della democrazia". (link)
Forse questa notizia non fa che mostrarci quanto siamo indietro nel nostro paese (o meglio, quanto lo siano i nostri vecchi e ottusi politici). Sta di fatto, che l'Italia è in Europa esattamente come la Spagna. Un giorno l'Europa ci chiederà il conto, anche sui diritti civili (come già sta facendo sulle TV berlusconiane e sugli aiuti dello Stato all'impresa/Chiesa Cattolica). Quel giorno non potranno continuare a fare finta di nulla.
Rimango dell'idea che la nostra salvezza non può che arrivare da lì.
W l'Europa, W Zapatero. E buon anno a tutti.
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