Fermare il boia
Purtroppo la moratoria contro la pena di morte pare non fermare il boia in Iran: due giovani ragazzi sono stati arrestati e quindi condannati a morte per omosessualità, considerato un reato. Anzi, poiché secondo il presidente Mahmoud Ahmadinejad di gay in Iran non ce ne sono, il reato contestato loro è "nemico di Allah", un bel calderone dove si può infilare dentro di tutto.
Le anime nobili del nostro paese, gli ex-embrioni per intenderci, tacciono su questa notizia, o dicono stronzate inaudibili come quella riportata dall'ufficio stampa UDC per bocca del suo soldatino Volonté, il 18 gennaio scorso e alle quali hanno già risposto a dovere Grillini, Luxuria e altri deputati (sia ben chiaro, non metto il link di proposito. Se volete rodervi il fegato - o far partire una querela che sarebbe ora - andate voi al sito di questo ex embrione). Dove sono i ciellini, i focolarini, l'opus dei? Non sento la voce di Ruini, di Bagnasco...
A parlare è invece Everyone, organizzazione no profit per la difesa dei diritti umani, che già in passato si è impegnato per il caso di Pegah nel Regno Unito.
Everyone ha lanciato una raccolta di firme, una petizione destinata a figure istituzionali che vanno dall'Onu al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e al suo ministro della Giustizia, dalle ambasciate a organismi Ue quali la presidenza del Parlamento europeo e della Commissione Ue.
Può non servire a salvare la vita a due ragazzi poco più che diciottenni dalle follie di fanatici religiosi, ma vi pregherei lo stesso di firmare la petizione e se possibile diffonderla.
Questo il link della petizione.

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Riporto dall'


Miloud è nato ad Algeri nel 1972. Piccolissimo si è trasferito in Francia con la famiglia, dove da ragazzo ha studiato nella scuola di Circo di Annie Fratellini. E’ da qui che nasce la sua avventura di artista di strada. Miloud inizia infatti a girare il mondo portando in giro il suo talento: in Messico, Guatemala, Europa. Ed è proprio in Europa, nel cuore dell’Occidente, che Miloud vive un evento che lo cambia profondamente.
Il clown rompe gli schemi e le convenzioni superando ogni barriera. Attraverso lo scherzo e il riso si fa conoscere una realtà drammatica ma si fa anche capire che questi ragazzi sono capaci di ridere e di riderne perché da quella realtà vogliono uscire. Da sempre l'arte circense e la sua magia senza tempo rispecchiano la malinconia e la gioia insieme, l'amarezza e la voglia di riscatto.