Una lettera di oggi (?)

scritto da samuelesiani il giovedì, 31 maggio 2007,17:05

Tu mi chiedi. Ti confesso che sono molto preoccupato. Anzi, altro che preoccupato, amareggiato e sfiduciato come non mai. Sono ormai troppo vecchio per avere ancora interessi politici in senso stretto.Senza voler fare del qualunquismo, ti assicuro che non me ne importa più niente di un governo presieduto da x o da y, o d'un governo presieduto da y o z, o di questo presieduto da uno di quei democristiani così insignificanti che manco riesco a distinguerli per nome (...). Uno vale l'altro, cioè niente. E' proprio di tutta la classe politica italiana che sono deluso. Non ci credo più e non riesco più né a parteggiare, né ad indispettirmi per questo o per quello. (...) Mi angustia la forte e innegabile ripresa dei valori religiosi. Non parlo delle pagliacciate pubblicitarie in cui si esibisce il papa (...) ma mi riferisco al reale bisogno di fede che si manifesta in giro, anche specialmente tra la gente giovane. E d'altro lato mi angustia che a contrastare questo ritorno di superstizione non sia ormai quasi altro che il pensiero negativo, i nietzscheani, i teorici di un anarchismo illusorio, come il mio amico Vattimo, le femministe e gli omosex. Sarà retorica e ti farò ridere, ma io mi domando, dove sono finiti i figlioli di Giordano Bruno, di Vico, di Campanella, di Voltaire? E diciamo pure di Gobetti e di Gramsci, che ora è di moda compatire come illuso, uno che ha sbagliato tutto? Su quelli mi ero formato, con quelli sono cresciuto (oltre che con la mia balia intellettuale, Machiavelli). Adesso regna la nebbia, la confusione delle idee, la parodia e il doppio fondo. Gratti il nietzscheano e trovi il gesuita. Ciao, scusa lo sfogo, invecchio ed esco in geremiadi.

Ho trovato questa lettera per caso su un giornale di questi giorni. L'ho trovata illuminante. Sembra scritta oggi. Invece Massimo Mila, musicologo torinese, la scrive al compositore Luigi Nono, il 5 gennaio 1981!!! 

x, y e z sono Bufalini, Ingrao e Craxi. Il riferimento al papa era a quello polacco.

Eppure, quanto è attuale questo scritto?

E soprattutto, quella disaffezione per la politica, quella noia mortale e quelle incazzature che ci generano Prodi e Berlusconi, non è che hanno origini lontane? Sembrerebbe di sì. Se le stesse parole di più di un quarto di secolo fa, valgono ancora oggi.

Imparare dalla Germania

scritto da samuelesiani il martedì, 29 maggio 2007,18:19

Leggo dal blog di Titollo che mentre in Italia ancora risuona le trombe del Family day , in Germania

la Grande Coalizione tedesca se ne frega di pressioni episcopali e di ultraconservatori d’avanspettacolo e vara un ambizioso piano per l’assistenza all’infanzia. L’intesa raggiunta fra la CDU e la SPD prevede che entro il 2013 il 35 per cento dei bambini al di sotto dei tre anni abbia il diritto ad essere accudito in un asilo nido pubblico. Se ciò non sarà possibile, le madri riceveranno un assegno mensile di 150 euro. Per raggiungere questo obiettivo il governo tedesco intende triplicare l'offerta attuale, portando a 750mila il numero di bambini che potranno essere accolti nelle strutture pubbliche per la prima infanzia. I costi di questo programma ammonteranno a 12 miliardi di euro e saranno ripartiti tra Stato federale, Laender e Comuni. “Sulla questione degli asili nido abbiamo messo a segno un successo”, ha affermato il leader della SPD Kurt Beck. Il programma era stato lanciato a febbraio dal ministro per la Famiglia, la cristiano-democratica Ursula Von der Leyen, madre di sette figli, ma si era scontrato con le forti resistenze di una parte della chiesa cattolica. L’episcopato tedesco aveva duramente attaccato la signora Von der Leyen, accusandola di degradare le donne a “Gebaermaschinen”, macchine per fare figli, poiché grazie alla maggiore offerta di posti negli asili nido le donne avrebbero trascurato il loro compito educativo per dedicarsi alla carriera, delegando ogni responsabilità allo Stato, come avveniva nella Germania comunista. Il governo ha ignorato questi medioevali richiami del Vaticano e ha offerto alle famiglie tedesche un servizio in più.  

E oggi si svela anche l'arcano dello stupido giochino del 25 maggio. Signori e signore abbiamo anche un vincitore. Un genio, o un perverso, vedete voi, che lascia il nome ma non il link del blog: Meulen! Come ha fatto non me lo spiego. Certo lo contatterò per fargli i complimenti. Menzione della giuria, all'amica Alessia che grida alla suocera! 

Ecco dunque il detentore di questi bellissimi occhi mandorlati e sopracciglia da diva:

mr x

Mauro Fabris, dell'Udeur di Mastella

Beato, Protettore della Famiglia e dei Chirurghi plastici

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Diritti a Mosca

scritto da samuelesiani il domenica, 27 maggio 2007,20:23

mosca gay prideContavo di non scrivere nulla su queste pagine nel week end, e lasciare un post decisamente stupido. Ma i disordini di oggi a Mosca mi hanno colpito allo stomaco. 120 persone sono state arrestate in una manifestazione a favore dei diritti degli omosessuali. Tra questi Marco Cappato dei radicali, un suo omologo russo e un parlamentare dei Verdi tedesco. Picchiata Luxuria, che già era stata trattenuta 6 ore in aeroporto. Tutto questo per difendere i diritti dei gay russi e consegnare una lettera firmata da 50 parlamentari europei al sindaco di Mosca che proibisce il Gay Pride. Mi chiedo cosa succederà di quei ragazzi e ragazze arrestati e soprattutto cosa sarebbe successo se non ci fossero stati politici europei e relativo effetto mediatico.

Il sindaco di Mosca, appoggiato agli ultraortodossi, che ha definito il Gay Pride: opera di Satana.

I manifestanti sono stati attaccati da ultraortodossi, nazionalisti e skinhead sotto gli occhi e forse con il consenso della polizia.

Del resto, in Russia è impossibile manifestare. Le leggi prevedono un consenso - che mai viene dato dalle autorità - ed esiste comunque il divieto di manifestare nelle piazze storiche, ovvero ovunque.

Non posso che ammirare l'impegno di questi giusti, sorridere alla battuta di Luxuria ("Speriamo che non mi rompano il naso. Me lo sono appena rifatto), ma allo stesso tempo non posso non temere un uomo, Putin, che arriva dai Servizi Segreti. O una politica che uccide i giornalisti ed ex uomini dei servizi segreti e massacra i manifestanti (già era successo a Marzo a San Pietroburgo nei confronti dei contestatori di Putin e prima a Natale con 8500 poliziotti e 3000 manifestanti), e colpisce in  Cecenia, da cui nulla trapela (link tra i miei per un osservatorio sulla Cecenia). Non posso non temere le parole degli ultraortodossi e nazionalisti russi.

Ci sarebbe da stare in guardia, per noi italiani: invece il nostro imprenditore politico preferito è una sorta di lacché di Putin, come dice una mia amica, e gli altri, a sinistra, fanno a gara a stringere rapporti con i russi della Gazprom.

Questi penosi eventi fanno notare come sia la politica, sia gli ultraortodossi, sia le forze dell'ordine, sia il Vescovo cattolico stessero tutti dalla stessa parte...

Ricordiamoci una cosa. Oggi si possono colpire i gay. Domani potrebbe accadere a chi ha i capelli neri, rossi o con le méches. La battaglia per i diritti è una battaglia di tutti. Anche dei biondi.

Qui, alcuni link: 1, 2, 3, 4, 5.

pubblicato anche su Tsplus. 

Di chi sono... questi OCCHI?

scritto da samuelesiani il venerdì, 25 maggio 2007,14:18

Visto il periodo piuttosto incasinato per me, oggi mi voglio dedicare a cazzate. Quindi vi propongo questo interesssantissimo quiz che ha per titolo Di chi sono questi occhi? Il vincitore otterrà un utilissssimo link da questo prestigioso blog nel prossimo post. Ebbene... rispondete al quesito.

Di chi sono gli occhi che vedete qui in basso?

  1. Bernadette, la più anziana delle trans di "Priscilla, la regina del deserto" (uno dei film che preferisco, per altro).
  2. Rosanna Lambertucci.
  3. Mia madre.
  4. Lo so: è...

La soluzione, sempre qua, da lunedì...mr x

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Oggi

scritto da samuelesiani il mercoledì, 23 maggio 2007,17:58
falcone

«Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno».

Giovanni Falcone.

Che avvenire...

scritto da samuelesiani il lunedì, 21 maggio 2007,16:08

Aggiornamento: Golem79 ci fa sapere che dalla Rai è stato dato il via libera affinché Santoro vi faccia una trasmissione, purché vi facciano parte tutte le parti interessate. Questa è una buona notizia! 

Come accennavo sabato, il post di oggi vorrebbe dire due cose sul penoso articolo dell'Avvenire a firma di Andrea Galli sul documentario della BBC, Sex crimes and Vatican che ha creato un vero vespaio in rete, al punto che perfino alcune testate hanno riportato la cosa. Non posso non controbattere ad alcuni passi dell'articolo e rimandarvi all'ottimo lavoro di critica (con cognizione di causa) dell'amico Mauri.

PS Santoro ha chiesto alla Rai di acquistare il documentario. Landolfi (AN) invita a non farlo. Vedremo se in Italia sarà possibile che passi la censura catto-fascista. Segnalo che se è un falso, come sostiene l'Avvenire, la Chiesa non deve temere e smentisca alla luce del sole. Intanto, ecco le parole del giornale della CEI:

Ognuno, evidentemente, si consola come vuole. O, meglio, come può. Così stupisce solo in parte che dinanzi alla vitalità cattolica documentata sabato scorso in Piazza San Giovanni, ci sia chi trovi benefico sfogo a rovistare nel bidone della spazzatura alla ricerca di qualche lisca di pesce o di qualche uovo in decomposizione. Confidando magari che qualche organo di informazione, più o meno clandestino, non faccia troppo lo schizzinoso, e rilanci generosamente il tutto, offrendo al proprio pubblico come sicuro il cibo ampiamente avariato.

Trovo molto penoso, che il gentile Galli, porti la dinamica della dialettica sul piano del noiosissimo scontro fra Family day e Dico. Qui non c'entra. Per altro sarebbe utile che qualche organo d'informazione ne parlasse anche solo per dimostrare che ha ragione l'Autore di queste parole.

 Si tratta di un pot-pourri di affermazioni e pseudo-testimonianze che furono apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese, la quale invitò l'augusta Bbc a "vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell'attaccare senza motivo Benedetto XVI".

L'autore parla di pseudo-testimonianze e non cita alcun fatto oggettivo. Può inserire dati certi dove viene espressamente segnalato che le testimonianze sono state costruite ad arte dalla BBC? Vi sono state indagini in proposito, possibilmente da parte di tribunali civili? Quali i risultati? 

... del testo Crimen sollicitationis, che è un'istruzione emanata in realtà dal Sant'Uffizio il 16 marzo 1962. Da notare la data: nel 1962 infatti Joseph Ratzinger non era certo prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, essendo in quel tempo ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.

Nel documentario non si dice in alcun momento che Ratzinger emanò l'istruzione nel 1962, ma semmai di una lettera ai vescovi scritta da lui nel 2001, in cui si rifaceva ad essa.

Senza contare che Joseph Ratzinger, più tardi diventato sì prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, avrebbe firmato - ma siamo nel maggio 2001 - una Lettera ai Vescovi e altri Ordinari e Gerarchi della Chiesa Cattolica, pubblicata anche negli Acta Apostolicae Sedis, dove si prevede espressamente che "il delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico contro un minore di diciotto anni", sia di competenza diretta della Congregazione stessa. Segno, per chi abbia un minimo di buon senso giuridico, della volontà romana non certo di occultare, ma di dare piuttosto il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà "locali", potenzialmente condizionabili, ma ad uno dei massimi organi della Santa Sede.

Quindi? I fatti dovevano passare escusivamente sotto la santa sede. L'autore può spiegare perché dal cardinale Sodano non sono mai giunte risposte agli appelli dei giornalisti che chiedevano di alcuni preti pedofili americani ritiratisi a Roma? Non sono stati forse occultati???

Questo è quanto, personalmente, chiederei all'autore di questo articolo che in qualche modo, con la sua spocchia e la sua durezza, non fa altro in me che confermare le tesi del documentario.

PS x Mauri: quando e qualora dovessi trovare qualche utile informazione, come ti ho detto, sarò felice di farla girare. 

 


 

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Se ne sentiva il bisogno...

scritto da samuelesiani il sabato, 19 maggio 2007,19:52

bubu 020Dopo la sit-com sul treno, la Rai prosegue la sua opera di acculturamento di massa con una specie di Camera Cafè ambientata da un parrucchiere, luogo dove notoriamente si discute di tematiche impegnate. 

Siamo lontani anni luce dal maestro Manzi dello storico Non è mai troppo tardi. Chissà che non si riesca a tornare  a quell'idea di TV realmente di pubblica utilità.

Buon week end a chi passa di qua. A me tocca lavorare. Lunedì, se riesco, due parole sull'Avvenire...

Nella foto di Biru, la nostra gatta, Virginia Simone alla notizia della nuova sit-com targata Rai. 

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E ancora grazie

scritto da samuelesiani il giovedì, 17 maggio 2007,18:25

mastellaE' indubbio che questo ti tornerà comodo, un domani (magari neppure tanto lontano). E' il tuo DNA democristiano, cosa ci puoi fare... ti proibisce di prendere una posizione chiara. L'importante è pappare, senza meriti, senza voti. Gli unici da ascoltare, per puri calcoli politici (non certo per ideologia), i grandi cardinali che di te hanno fiducia e che qualche voto te lo fanno arrivare. Beati  loro che si fidano di te... Sfigati noi che ci troviamo ad averti come alleato. Ormai il tuo partitino può ricattare su tutto (come di dice il mio amico Antonio): dalla legge elettorale ai Dico alla legge sul conflitto d'interessi.

E ancora grazie, se non fai cadere il governo...

Aggiornamento: ieri sera ho assistito ad una piccola manifestazione in ricordo delle vittime dell'omofobia. Non c'era tantissima gente, ma poco importa. Ad un certo punto alle nostre spalle si è piazzato un gruppetto di 6 o 7 uomini. Decisamente massicci, ben vestiti, con baffi e i capelli corti e ben sistemati. Evito di dirvi chi fossero. Sono stati un po' lì, hanno osservato e quindi se ne sono andati.

Ho poi parlato con un ragazzo dell'organizzazione. Pare che Forza Nuova sia solita presenziare a queste manifestazioni... In questo caso, poi, avevano addirittura avvisato, mi è stato detto. Così sono stati costretti a chiamare la Digos.

Nota positiva: Massa Critica, che stava contemporaneamente manifestando con un loro bel raduno di bici, ha circondato un paio di volte il nostro gruppo esprimendo in questo modo la loro solidarietà. E' stato bello. In qualche modo era come se ci proteggessero e, senza saperlo, stessero rispondendo a quelli di Forza Nuova.

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Giornata contro l'omofobia. Domani.

scritto da samuelesiani il mercoledì, 16 maggio 2007,18:01

giornata contro omofobiaIl 17 maggio è la giornata dedicata dall'Europa alla Lotta contro le discriminazioni sessuali e omofobia in genere. In molte città anche in Italia ci saranno incontri, dibattiti e tavole rotonde.

Trovo molto triste che si debba dedicare una giornata a difesa di una condizione che di fatto, non è una scelta. L'unica scelta è semmai quella di accettare di essere quello che si è o mentire. E questo non vale solo per la questione sessuale. Rientra nell'ambito delle libertà.

Eppure abbiamo ancora tanta strada da fare per arrivare a che i gay, le lesbiche e i e le trans possano vivere una vita senza discriminazioni. E' di oggi la notizia (ringrazio l'amica Daniela per avermi informato) che a Milano è stato aggredito con minacce e percosse il presidente di Arcigay milanese a cena con 7 amici. Si sottolinea che gli avventori del bar non hanno fatto nulla (anche se vorrei sapere se qualcosa è stato fatto almeno da quei 7...). O a Torre del Lago dove due giovani sono stati aggrediti per un bacioSono solo gli ennesimi casi di omofobia.

Credo sia necessario riportare la dialettica in un clima disteso. Credo che per abbattere il pregiudizio sia necessario fare lo sforzo di conoscersi.

E certo le contrapposizioni delle due piazze non aiutano.

E certo non aiutano le boutade di politici ignoranti e violenti, sposati magari con rito celtico (leggete, se volete le sue dichiarazioni all'indomani del Family day, non merita che io le riscriva).

E certo non aiutano dichiarazioni delle alte cariche ecclesiastiche, quando si parla di amori deboli o si usano parole come nemici (amplificate ulteriormente dagli articoli dei giornali) o l'uso di termini come pedofilia in frasi in cui si parla di DiCo. 

Parole queste che non legittimano, certo. Ma possono solleticare le teste calde.

Invito a non cadere nelle trappole delle contrapposizioni. Né da una parte, né dall'altra. Invito a usare toni civili. Io ci ho provato. Ho bandito il mio amato neretto dal post.

 pubblicato anche su TSplus

Pour parler

scritto da samuelesiani il martedì, 15 maggio 2007,16:07

Il Pentagono ha deciso di bloccare dai computer militari di tutto il mondo (quindi anche da quelli in territori di guerra) l'accesso a siti di scambio tra cui youtube e myspace, spesso usati per comunicare con i familiari. Proprio da un pc in Iraq un giovane soldato ha vinto con i racconti del suo blog il Blooker prize, il premio per il miglior libro tratto da un blog. Con questo provvedimento, anche i post dei soldati dovranno passare sotto la censura. E' indubbio che ci siano ragioni di sicurezza, ma è comunque una forma di controllo delle libertà che mi infastidisce. Ed è anche vero, come dice l'innominabile, "che a pensar male si fa peccato, ma certe volte s'azzecca". Qui la notizia.

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Inoltre, sempre proseguendo con l'aforisma del colluso, attendo con ansia che il ministro qui a fianco dichiari in parlamento e magari anche pubblicamente, se non lo scoccia, se l'Italia ha così tanti soldi da impegnarli nella realizzazione dell'ultimo cacciabombardiere invisibile di produzione americana (con contributi anche olandesi) in un'operazione rischiosa anche per chi di armi se ne intende. E se non è troppa grazia, mi interesserebbe anche sapere perché il Ministero degli Esteri si è affidato ad un gruppo di contractors come l'Aegis che si è macchiato in più parti del mondo di crimini.

Personalmente sono per la fiducia. Credo che questo Governo sia indubbiamente meno pericoloso di quelli di centrodestra. Ma è comunque ingenuo, sprovveduto e stupido su molte questioni. Le cose si risolvono parlando. Basta spiegarsi, caro ministro. E in ogni caso si può sempre fare marcia indietro. Se non si è troppo arroganti e presuntuosi.