

Con grandissimo rammarico apprendo, anche se non da oggi, che la bellissima e mite, onorevole Elisabetta Gardini salta un giro dal Parlamento. E pensare che si diceva che l'avrebbero presentata alla Provincia di Roma. Invece, manco quello.
In compenso, credo di aver però trovato chi, potrà degnamente sostituirla nella XVI Legislatura, soprattutto nei tratti di eleganza caratteriale...

foto di nikonphotoslave

Un passo indietro è stato compiuto negli Stati Uniti d'America, ieri, con la sentenza della Corte Suprema che riafferma (pur precisandone i contorni) la legalità dell'iniezione letale per i condannati a morte del Kentucky. Era stata infatti messa in dubbio, sette mesi fa, la legalità di questo mezzo che poteva andare contro l'ottavo emendamento della Costituzione che proibisce qualsiasi punizione "crudele e inusuale" dei detenuti. Un terribile colpo per la moratoria contro la pena di morte. Come osserva il professor Cassese, in un editoria su La Repubblica, "la sentenza rappresenta "un macigno sulla strada della moratoria nell'esecuzione della pena capitale ... una gravissima ferita alle speranze di molti: che lentamente anche in quella grande democrazia prendesse piede una moratoria di fatto della pena capitale".
Da segnalare, inoltre, che la sentenza coincide, pur senza spirito di speculazione, con la visita di Benedetto XVI negli Stati Uniti e che dei cinque membri cattolici della Corte Costituzione, come riferiscono i giornalisti di Rainew24, qualcuno di loro ha votato a favore della pena di morte.
Aggiornamento, 20 aprile: cito dal blog di Maurizio Morabito, una dichiarazione di Sergio D'Elia (Nessuno Tocchi Caino) che contraddice quanto riportato da Cassese su Repubblica:
"la sentenza della Corte Suprema non può essere considerata uno stop al processo abolizionista tanto meno una controindicazione rispetto al valore politico e di indirizzo della risoluzione Onu, peraltro non vincolante giuridicamente, sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali.
La recente abolizione della pena di morte nel New Jersey e le moratorie legali o di fatto in atto in Illinois, Maryland, California, New York, North Carolina sono prova di un processo irreversibile in atto anche negli Stati Uniti, dove le abolizioni e le moratorie possono essere decise solo dal Congresso oppure, dato il sistema federale, dalle assemblee legislative o dai Governatori dei singoli Stati federati."
Secondo Morabito, come aggiunge nella mailing list dell'Associazione Aglietta "ci sono invece degli spunti molto interessanti, sia nella sentenza di maggioranza, che rendera' molto piu' difficili le esecuzioni negli stati dove si praticano meno, sia nella dichiarazione di incostituzionalita' della pena di morte da parte del dissenziente giudice Stevens" (rimando al suo blog per ulteriori informazioni).
Mi scuserete, ma ho bisogno ancora di un paio di giorni prima di scrivere qualcosa sulle politiche in Italia. A dirla tutta, non riesco neppure ancora a guardare l'elenco dei nuovi parlamentari o fare alcuna valutazione.

Basta aprire un poco gli occhi che ce ne si accorge. Possiamo anche riconsegnare il nostro già triste paese nelle mani del Circo delle Libertà, ma l'Europa va avanti. E' nostro dovere di cittadini, visti i tempi bui che forse si prospettano, quello di restare attaccati al culo dell'Europa come tarzanelli, accettando anche il fatto che svedesi, tedeschi, francesi, spagnoli, olandesi, belgi, danesi, etc. ci guardino come noi guardiamo alle tribù raccontate da Licia Colò la domenica pomeriggio.
L'Europa va avanti e anche in Italia abbiamo sotto gli occhi, se solo volessimo vedere e la smettessimo con l'ipocrisia, una società sempre più lontana dal modello patriarcale, retaggio della nostra cultura maschilista e rurale, modello tanto caro ai fascisti e ai clericali.
Basta guardare un poco più in là, poi, in Francia - dove al sicuro cresce il mio splendido nipote - per vedere che perfino durante il governo del pessimo e vanesio Sarkozy, passano proposte straodinarie come quella ormai prossima ad essere varata - e prima in Europa - che tutela il terzo genitore.
Zapatero realizza invece un governo dove le donne ministro sono più degli uomini e il Ministro della Difesa è un politico donna, incinta di sette mesi! Un segnale straordinario a favore dell'occupazione femminile.
Perfino in Italia, possono capitare sorprese: ed ecco che mentre i giornalisti cattolici lasciano la sala e la RAI timidamente balbetta, vince il Pulcinella Awards, l'Oscar dell'Animazione internazionale che si tiene all'interno di Cartoons on the Bay a Salerno "Rick and Steve, la coppia gay più felice del mondo"
Non c'è voluto tanto. E' bastato che a votare per il premio fosse una giuria internazionale. Gli italiani preferiscono dirsi che sono aperti e moderni votando a Sanremo la macchietta della Tatangelo, il famoso "cuore di pupazzo". Per il resto, prendono paura.
E allora non è possibile far votare una giuria internazionale anche per le politiche?
Pleeeeeese...

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Da tempo via mail e in rete gira una sciocca bufala su una modalità di voto rivolta ai tanti scontenti ed arrabbiati. Preferisco lasciare la parola a quelli de Il Dialogo, che smontano una volta per tutte questa scemata. Vorrei sottolineare che Il Dialogo è una rivista d'ispirazione cristiana e che chi vi lavora è tutto sono tranne che di parte (e per questo hanno la mia stima e la mia fiducia).
In queste email si invita [...] ad andare ai seggi e mettere in atto un comportamento che viene presentato come legittimo, quello di rifiutare la scheda e di far mettere a verbale il perchè del rifiuto, ma che legittimo non è. Viene poi detto che il voto bianco o nullo andrebbe a favore di chi prenderà più voti. Niente di più falso.
Anche la legge "porcellum" voluta dal governo di destra del 2005, prevede che per il calcolo delle percentuali, per l'assegnazione dei seggi e per il calcolo degli sbarramenti, vengano considerati solo ed esclusivamente i VOTI VALIDI, con l'esclusione quindi dei voti bianchi e nulli. Il voto bianco e nullo ha come unico effetto quello di far abbassare la quantità di VOTI VALIDI necessari per raggiungere i quorum di sbarramento.
Inoltre non è prevista da alcuna norma la possibilità di recarsi al seggio per rifiutare la scheda facendo mettere a verbale una propria dichiarazione sul perchè del rifiuto. I reclami di cui si parla nella legge elettorale possono riguardare solo ed esclusivamente il corretto svolgimento delle operazioni elettorali (timbratura delle schede, accertamento della identità degli elettori, spoglio dei voti ecc) e non certo la messa in discussione della legge elettorale stessa che deve essere fatta con ricorsi specifici all'ordinamento giudiziario.
Rifiutare la scheda e chiedere di mettere a verbale una propria dichiarazione si configura invece come TURBATIVA DEL CORRETTO SVOLGIMENTO delle operazioni di voto (art. 44 D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361) [...]
A noi sembra del tutto evidente che ci sia il tentativo di creare turbamento delle elezioni inducendo gli elettori a mettere in atto comportamenti non corretti sul piano del rispetto delle regole, DANDO LA POSSIBILITA' DI MILITARIZZARE IL VOTO. E' anche del tutto evidente chi può trarre vantaggio dal turbamento delle elezioni.
Invitiamo quindi tutti i nostri lettori a non cadere nelle "bufale internettiane sul non voto" [...]
Per chi volesse leggere il testo integrale delle leggi elettorali vigenti può scaricarlo dal sito della Camera dei Deputati al seguente indirizzo:
http://www.camera.it/files/pdf/documenti/MANUALE_11marzo2008.pdf
La Redazione de Il Dialogo

Alcune settimane fa, ho cercato di affrontare l’utilizzo della terapia elettro-convulsiva, TEC (più nota come Elettrochoc) in Italia, suscitando anche vari commenti piuttosto aggressivi di chi la definiva, contrariamente a me, una “terapia salvavita”. In questi commenti, mi si tacciava di posizioni “ideologiche” e mi si faceva notare come questa terapia venga oggi realizzata sotto anestesia, in ambiente protetto etc.