La Consulta mette ordine nella riforma della scuola

scritto da samuelesiani il sabato, 04 luglio 2009,11:26


Alcuni mesi fa, all’epoca del movimento studentesco dell’Onda e delle grandi contestazioni contro il Decreto Gelmini, mi ero preso la briga di cercare di conoscere nel dettaglio questo decreto e la riforma della scuola che da questo sarebbe derivata. Dopo un po’ di letture, dunque, per fare un poco di chiarezza avevo scritto alcuni post piuttosto dettagliati dal quale si deduceva che la riforma dettata dalla Gelmini era poca cosa, bricioline, mentre le grosse manovre – tra cui il ridimensionamento della rete scolastica – si attenevano a quanto decretato, soprattutto per quanto riguardava tagli e riduzioni, nella Finanziaria del 2008 (e in questo modo la si metteva perciò anche nella giacca a chi già parlava di referendum*).

Ecco, oggi torno a scriverne perché leggo molti titoli di giornali decisamente faziosi, che se la prendono con Mariastella inutilmente e ingiustamente (vedi qui, qui e ancora qui). Inutilmente, intanto perché della vera Mariastella non abbiamo più notizie da tempo (di lei possedevamo solamente un’intercettazione telefonica con la collega Maria Rosaria, detta Mara, oggi purtroppo andata perduta), mentre la copia robotica, che vediamo oggi è una povera sartina, che opera a lume di candela in una soffitta della brianza cantando tra sé e sé “Mi chiamano Mimi, ma il mio nome è Lucia”.

Ingiustamente, perché si colpisce il soggetto più debole e più facile da colpire – l’antipatica sartina brianzola – senza segnalare che la Corte Costituzione ha cassato un articolo del Decreto Gelmini, che non faceva altro che seguire alla lettera quanto indicato dalla Finanziaria sul ridimensionamento della rete scolastica.

Insomma, decretando che la competenza è delle Regioni e non dello Stato , non è che si sia bocciata Mariastella (oh come piace ai nostri mediocri giornalisti giocare con titoli così cretini: il ministro dell’istruzione è stato bocciato! Uauh che titolone brillante!, roba che manco Studio Aperto), semmai si è portato un poco d’ordine in un ambito intricato, tra stato e regioni, come le competenze sulla scuola.

E ad essere stato considerato anticostituzionale e quindi illegittimo è dunque un articolo della finanziaria scritto da chi tira i fili della poveretta – che di scuola ne capisce come me di ingegneria – vale a dire il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Ora, lascio a voi le riflessioni sul fatto che i nostri giornali preferiscano scaricare la colpa sulla povera sartina – il cui compito era quello di tagliare, tagliare, tagliare – anziché sul committente del vestitino.

 

* Oltre al fatto che non si supera più il quorum in Italia da vent’anni, la nostra Costituzione prevede che non si possano fare referendum su leggi fiscali e dunque sulle finanziarie.

 

PS Vi siete ricordati di scrivere a Marino?    

categoria:buone nuove, povera patria
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Fare una cosa buona per il Pd? Chiedere a Marino di candidarsi alla segreteria.

scritto da samuelesiani il giovedì, 02 luglio 2009,17:15

Ebbene sì, devo confessarlo, ho peccato. Un peccatuccio veniale. Sabato non sono andato al Pride di Genova, non solo perché a Torino c’era la mia amica Lalli, ma anche perché a Torino c’era l’incontro dei giovani democratici e volevo ascoltare gli interventi e cercare di capire da che parte stanno questi giovani, cosa possono dire e soprattutto se potranno avere un minimo di spazio e di peso nel partito.

E poi c'erano molti big, pronti a mettere il cappello, forse. Tra questi, Franceschini e Bersani, ovviamente in fase di pre-riscaldamento per le Primarie di ottobre (il primo ha riscosso decisamente più successo del secondo tra i giovani piombini).

 

Ma tra tutti gli interventi c’è stato uno solo che ha veramente scaldato il cuore. Un contributo che in pochi minuti mi ha fatto dire: cazzo, ma allora c’è speranza anche per il Pd.

Ed è stato quello di Ignazio Marino.

Era da tempo che non sentivo parlare in questo modo di diritti, laicità, ricerca, meritocrazia.

E così, ho cercato di fare la mia parte. Sabato non me la sono sentita di avvicinarlo di persona, ma gli ho mandato una mail chiedendogli di candidarsi alle primarie del Pd. Che abbiamo bisogno di uno come lui alla guida non solo del partito, ma del paese.

E la sua candidatura spariglierebbe anche le carte all'eterno giochino  del "veltroniani contro dalemiani", di cui solo gli interessati paiono non venirne mai a noia. 

 

E allora vi faccio una proposta.

Perché non mandare tutti quanti una bella mail a Marino invitandolo a candidarsi alle primarie del Pd di ottobre?

Potete far girare un poco questo appello?

 

Credo che per Marino ci si possa impegnare anche chi, come me, non ha mai votato Pd o lo ha votato con strazio, per salvare la baracca dalla destra.

 

Ecco dunque: questo è il sito di Marino, qui il link dei contatti. Mandiamo tutti una mail!

 

PS per i più scettici. Marino è quello che al Lingotto ha detto: “quelli che non credono che tutti abbiano gli stessi diritti possiamo a questo giro lasciarli a casa?

categoria:appuntamenti, da chi imparare
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Se i vescovi tacciono

scritto da samuelesiani il mercoledì, 01 luglio 2009,18:22

Devo dire che mi trovo d’accordo con chi sostiene che il nostro caro Premier sia inaffidabile, anche perché ricattabile. Ma non solo da parte di quattro escort più o meno decise o qualche minorenne che potrebbe venire fuori.

No, il nostro premier che forse a sua volta tiene per le palle altri rappresentanti delle istituzioni che devono aver partecipato ai suoi festini da basso impero, è sotto scacco del Vaticano e della Cei.

Non è infatti un caso che i rappresentanti della religione più forte nel nostro paese, i nostri storici parassiti, non abbiano preso una chiara posizione contro il comportamento immorale* (termine non certo usato da me, ma da chi pensa di detenere la giusta etica) del nostro premier. Proprio loro, che in quattro e quattr’otto hanno organizzato un Family day contro la debole legge sui Di.Co e hanno contribuito alla caduta del Governo Prodi.

Vedremo nei prossimi giorni, se e quanto mi sbaglio. Sul piatto ci sono alcune questioni troppo care al Vaticano per buttare giù dal trono un imperatore puttaniere: il testamento biologico in primis. Ma vi è poi un’altra questioncina a cui le nostre sanguisughe sono molto attaccate. I soldini. Pare infatti che, come giustamente sottolinea Il Laicista riproponendo un articolo del Manifesto, vi è una progressiva riduzione nelle preferenze accordate alla Chiesa cattolica nell’8 per mille e di conseguenza, nonostante la legge truffa, una ricaduta sui contributi alla stessa.

Vedremo, ma non credo che questa debolezza del premier possa portare a nulla di buono. Sarà ancora peggio di prima, temo.

 

* Il termine immorale non è certo un termine che userei io. E’ qui inserito perché perfetto in riferimento  ai vescovi, trombonissimi ipaladini di una moralità tutta loro, che vorrebbero applicata a tutti, a questi presuntuosi che ritengono di possedere la verità e la giusta visione del mondo.

categoria:povera patria
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Buoni genitori

scritto da samuelesiani il martedì, 30 giugno 2009,00:00

Venerdì scorso, a Torino, ho rivisto l’amica Chiara Lalli che ha presentato, insieme a Ivan Scalfarotto e Giuseppe Civati il suo ultimo lavoro “Buoni genitori”, un libro che affronta il tema dell’omogenitorialità, in genere, abbondantemente avvolto da pregiudizi.

Si può essere gay o lesbiche ed essere non solo genitori, ma buoni genitori? Chiara Lalli cerca di rispondere a questa domanda non con ragionamenti e ipotesi, ma confrontandosi direttamente con queste nuove famiglie, famiglie che già esistono, sono in mezzo a noi e chiedono diritti e riconoscimento.

 

Chiara mi inserisce nei ringraziamenti al suo libro, con il mio vero nome, Andrea. In realtà, sono io, siamo noi a dover ringraziare lei per il suo lavoro, disinteressato, dalla parte della comunità GLBT e più in generale, a favore di chi chiede diritti e giustizia.

Non posso che raccomandare il suo libro che racconta anche di noi, del nostro vicino, dei nostri amici gay e lesbiche desiderosi di dare un futuro felice ad un bambino.

Come diceva Ivan Scalfarotto nella presentazione torinese, è necessario riportare il punto della questione su un fatto preciso: vale a dire che le autorità competenti devono valutare le persone in base alla loro capacità di amare e allevare un figlio, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, perché il punto importante è il bambino (ed è doveroso ricordare, cosa che non si fa in Italia, che ricerche canadesi e statunitensi – citate nel libro della Lalli – che ormai studiano da venticinque anni i bambini nati o cresciuti da genitori gay dimostrano che questi non sono diversi da quelli nati o cresciuti da genitori eterosessuali). Permettere a genitori gay di affrontare, per esempio, affidi e adozioni se giudicati idonei, implica bambini in meno negli istituti e bambini.

Brunetta ad Otto e mezzo

scritto da samuelesiani il giovedì, 25 giugno 2009,00:06
Questa sera, ospite di Otto e mezzo c'era Renato Brunetta. Non so a voi, ma a me Brunetta appare sempre per quello che è. Un uomo piccolo (non c'è ironia sul suo fisico), molto arrabbiato, molto nervoso.
Non poteva che andare ad un uomo come lui, il compito - facile - di solleticare i bassi istinti degli italiani. Così Brunetta offre populismo a manciate a tutti quegli arrabbiati in fila all'anagrafe o alla posta, ma che sono i primi a passarti davanti, ma guai a prendere coraggio e denunciare realmente un malfatto.

Renato Brunetta si rivolge dunque a quel popolo che a Napoli scappava tra i tornelli senza soccorrere un povero disgraziato colpito a morte. Sono certo che anche quella gente che è scappata ce l'ha a morte con la burocrazia, con gli statali. E in quella rabbia pensano di mostrare il loro coraggio. Non soccorrendo un moribondo.

Renato Brunetta è un uomo piccolo che si rivolge a piccoli uomini.


E anche se si autoproclama degno del nobel, è un figlio della partitocrazia e dei potenti della sua epoca, quel genere di persone che oggi disprezza. Un po' come la Carfagna, ricordate il triste lancio all'Ansa?

Uno degli scandali di questo Governo è la continua manipolizione della realtà e del passato.

Su Brunetta, quest'ottimo video prodotto dall'Espresso, cerca di riportare un poco di verità.


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Perché ho votato Saitta al ballottaggio

scritto da samuelesiani il domenica, 21 giugno 2009,15:32
Riporto qui la mail che ho inviato ai miei contatti e che spiega bene la mia, pur sofferente, presa di posizione a favore di Saitta nel ballottaggio per la Provincia di Torino.

Ciao a tutti,
vi scrivo dopo parecchi giorni di riflessione e di confronto con amici.
Come sapete, Saitta si è apparentato con l'UdC di Vietti al ballottaggio per la Provincia di Torino.
Pur da laico convinto ho deciso che voterò per Saitta, nonostante questo apparentamento con il partito clericale per eccellenza e vorrei spiegarvi il perché. Non crediate che questa decisione sia stata facile. Ma alla fine è risultata la stessa di gran parte dei compagni di giunta dell'Associazione radicale Aglietta, che pur continuano a sostenere Saitta in queste elezioni.

Ho deciso di votare per Saitta perché l'UdC non potrà fare grossi danni nell'ambito della Provincia. Le questioni etiche si trattano su altri piani politici. E in questa coalizione provinciale è bene ricordare che ci sono anche i radicali torinesi e Sinistra e Libertà.
Grossi danni, li potrebbe fare invece un'amministrazione leghista, razzista, di matrice fascista. Basta vedere le attuali amministrazioni leghiste: l'ordinanza comunale a Novara che vieta la frequentazione di parchi a più di tre cittadini insieme (una sorta di adunata sediziosa dei tempi del duce); gli immigrati che secondo il vicesindaco di Treviso andrebbero vestiti da coniglietti e presi a fucilate; l'impossibilità di mangiare un panino seduti nelle piazze di alcune città venete; il via libera a ronde di violenti e fascistelli. Piccoli e grandi offese alla libertà individuale.

Avrei preferito che Saitta non si apparentasse con l'UdC. Però non è andata così....

So che alcuni di voi mi potranno far notare, magari anche giustamente, che eventuali vittorie del Pd alleato con il centro cattolico/clericale potranno favorire la linea nazionale di Rutelli e Letta che da tempo accarezzano l'idea di un'alleanza con l'UdC. Non so rispondere a questo dubbio. Ciò che posso dire è invitare chi crede nel progetto del Pd a sostenere con forza i laici (Bresso, ma anche la "giovane" Serracchiani, Scalfarotto, etc.) a partire dall'incontro che si terrà a Lingotto a fine mese. Il Pd non ha ancora una posizione chiara. Non è da escludere che con l'ingresso nell'ASDE (la casa di democratici e socialisti in Europa), Rutelli & co. non decidano FINALMENTE di togliersi dal cazzo. Vedremo...

Per intanto, un caro saluto
categoria:torino, povera patria
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Obama apre agli omosessuali

scritto da samuelesiani il giovedì, 18 giugno 2009,14:14

Dopo una prima legge a favore della parità fra uomo e donna (che parte da uguali salari) e la promessa (che manterrà) di chiudere Guantanamo, BaracK Obama apre agli omosessuali, firmando un documento che allarga diritti ai dipendenti statali omosessuali, parificandoli a quelli eterosessuali.

Si tratta – dice rainews24di una assicurazione di presa in carico a lungo termine in caso di incapacita' permanente; inoltre anche i dipendenti omosessuali di un'amministrazione potranno prendere permessi per occuparsi del loro partner o dei loro bambini. I partner dei dipendenti del Dipartimento di Stato potranno utilizzare i servizi sanitari delle missioni all'estero e la coppia potra' beneficiare dell'assegnazione di un alloggio.

Barack Obama ha così commentato la sua decisione: “Sono diritti fondamentali che molti di quelli che lavorano duro, con devozione e patriottismo al servizio pubblico, si vedono negare da tempo solo per la semplice ragione che quelli che amano sono dello stesso sesso.

Thank you, Mr President.

Una cosa che mi fa stare bene

scritto da samuelesiani il lunedì, 15 giugno 2009,17:42

Sarà che il nostro paese ultimamente mi fa ancora più orrore; sarà che mi fa girare lo stomaco che un dittatore come Gheddafi venga accolto come un re dal nostro piccolo premier; sarà che ieri a In mezz’ora, il Baffetto è riuscito a farmi arrivare la bile alle orecchie, più del livello che di solito mi provoca la Lucia Annunziata; sarà che Saitta, candidato del centrosinistra, si è apparentato con l’UdC per il ballottaggio per la provincia di Torino

Eppure, nonostente tutte queste schifezze, ho finalmente trovato una cosa mi fa veramente bene e mi aiuta a non cadere come una marionetta senza fili: i filmoni americani!

Per cui, lungi da me i cerebrali Lars Von Trier e i politici Bellocchio. Ciò che oggi mi riempie gli occhi sono i vari San Valentino di sangue!

E non me ne perdo uno. La scorsa sera, per esempio, sono uscito beato dalla sala dopo aver visto Terminator Salvation. Uno spettacolo. Roba che ti sembrava di essere lì, con un T80 al culo. Formidabile. E poi non è il solito Terminator. È una sorta di Platoon postmoderno, soffocante e cupo.

Con un attore, Sam Worthington, che per altro mi ha fatto dimenticare di colpo lo Hugh Jackman di Wolverine.

Che a questo punto mi chiedo cosa ne pensano Larvotto e Anelli.

Che dite? L’ennesimo Governo B e il Pd in cui la Binetti “si candida a segretario se lo fa Marino” mi hanno fatto definitivamente uscire di testa?

Saluti a tutti.

Evoluzione della specie

scritto da samuelesiani il sabato, 13 giugno 2009,19:23
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Qualche giorno di vacanza

scritto da samuelesiani il sabato, 06 giugno 2009,15:36

Io, Biru e un po' di amici ci prendiamo qualche giorno di vacanza. Ci rivediamo da giovedì.